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Al termine della celebrazione del 5 gennaio 2024, nella Chiesa Cattedrale di Aversa per il XXV anniversario della Consacrazione Episcopale di S.E. Mons. Alessandro D’Errico e di S.E. Mons. Salvatore k Pennacchio, quest’ultimo, insieme a S.Em. Cardinale Crescenzio Sepe, a S.E. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, a S.E. Mons. Tommaso Caputo, Prelato del Santuario di Pompei, a S.E. Mons. Franco Marino, Arcivescovo di Nola, a Mons. Ernesto Rascato, Direttore del Museo e ai suoi collaboratori, ha inaugurato la “Sala delle Icone” del Museo diocesano, nella sezione Seminario Vescovile.
La nuova sala, infatti, presenta una ricca collezione di icone orientali, di immagini sacre di tradizione russa e polacca, datate dal XVII al XX secolo, di cui Mons. Salvatore Pennacchio ha voluto far dono al Museo Diocesano lo scorso anno.

Il 5 gennaio 2024, S.E. Mons. Alessandro D’ERRICO, Arcivescovo titolare di Carini e Nunzio Apostolico, e S.E. Mons. Salvatore PENNACCHIO, Arcivescovo titolare di Montemarano e Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, rendono grazie al Signore per il XXV anniversario della loro Ordinazione Episcopale presso la Chiesa Cattedrale di Aversa. S.E. Mons. Salvatore Pennacchio oggi ricopre un incarico di prestigio.
Lo scorso anno, nell’occasione della nostra annuale tombolata di beneficenza, abbiamo voluto ricordare l’invito, quasi ad estenderlo ai nostri sostenitori, del Papa emerito Benedetto XVI, che sarebbe scomparso di lì a poco, rivolto ai figli e alle figlie d’Africa: “Non abbiate paura di credere, di sperare e di amare… L’Africa è chiamata alla speranza attraverso voi e in voi! Col Cristo Gesù, che ha calpestato il suolo africano, l’Africa può diventare il continente della speranza…
[…] “Nello stemma della Cité è raffigurato un paniere ruandese, simbolo di solidarietà e di condivisione. E questo ci ricorda, in un mondo in cui sembrano moltiplicarsi sempre più muri e divisioni tra le persone e tra i popoli, che la carità non ha barriere, come dimostra la vostra storia. Attraverso l’apporto di tante persone, membri, volontari e benefattori, Infatti, da un quarto di secolo voi lavorate insieme per i ragazzi, con spirito aperto e con amore incondizionato, uniti dal comune desiderio di ridonare loro il sorriso e una speranza per il futuro. Perché – ricordiamolo – la guerra e le armi tolgono il sorriso e l’avvenire ai bambini, e questo è tragico.
Faccio parte della Nolite Timere da molti anni e mi occupo della parte amministrativa e contabile. Purtroppo, non sono mai stato a Mbare, lì dove sorge la Cité des Jeunes Nazareth, ma mi sono ripromesso di andarci il prima possibile. Negli anni la struttura si è arricchita di nuovi dormitori e aule scolastiche per accogliere un numero sempre maggiore di ragazzi e ragazze, e so che c’è una Chiesa bellissima.
Il 27 gennaio 2024 una delegazione della Nolite Timere fu ricevuta in Udienza speciale da Papa Francesco.
“Guidami, dolce luce, attraverso le tenebre che mi avvolgono. Guidami Tu, sempre più avanti! Nera è la notte, lontana è la casa: guidami Tu, sempre più avanti! Sempre più avanti! Reggi i miei passi: cose lontane non voglio vedere. Mi basta un passo per volta. Così non sempre sono stato né sempre ti pregai affinché Tu mi conducessi sempre più avanti! Amavo scegliere la mia strada, ma ora guidami Tu, sempre più avanti! Guidami, dolce luce! Guidami Tu, sempre più avanti!” (Cardinale John Henry Newman).