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Il 21 aprile 2025 Papa Francesco torna alla Casa del Padre lasciando un vuoto immenso nel cuore di milioni di fedeli. Fu un Papa da molti definito “rivoluzionario”, e non solo per lo stile comunicativo.
Sostenne l'apertura delle comunità religiose all'accoglienza dei migranti e criticò le politiche di respingimento. Denunciò la violenza e la guerra, definendola una "guerra mondiale a pezzi". Affermò che "Dio non si stanca mai di perdonare". Il suo pontificato fu caratterizzato da un forte amore per i poveri e da un richiamo all'amore e alla compassione per tutti, indipendentemente da etnia, razza o fede. L'8 maggio 2025 è eletto il 267° Papa della Chiesa cattolica e Vescovo di Roma, il Signor Cardinale Robert Francis Prevost, che assume il nome di Leone XIV. Le sue prime parole dalla Loggia delle Benedizioni sono: “La pace sia con tutti voi!”. Fin dall’inizio, quindi, Robert Francis Prevost ha lasciato intendere quale sarà uno degli impegni cruciali di cui si farà carico.
La parola "tutti", che richiama a significati ecumenici e inclusivi, viene citata dodici volte, associata al "camminare insieme" e alla fratellanza. Per tre volte viene citato il termine "dialogo", associato ai "ponti", strumento che simboleggia la costruzione e la distensione verso l'altro.
Foto tratte dalla missione 2025 in Ruanda di S.E. Mons. Pennacchio e don Peppino.
Nelle foto piccole si intravedono anche l’attuale Direttrice della Cité des Jeunes Nazareth, Suor Fébronie, e il giovane Marc, da qualche tempo nostro prezioso e valido collaboratore.
La missione della Chiesa nasce dalla misericordia, dalla compassione che si prova verso la realtà spirituale e sociale degli uomini. Misericordia, dal suo significato etimologico, significa lasciarsi toccare dalla miseria degli altri. Ed è ciò che noi facciamo ormai da più di venticinque anni.
Il 4 e 5 ottobre 2025 Roma abbracciò i missionari e le missionarie che da differenti parti del mondo si diedero appuntamento nella Città Eterna per celebrare il loro Giubileo. "Missionari di speranza tra le
genti": così li aveva definiti Papa Francesco.
E pure Papa Leone XIV, missionario in Perù per oltre due decenni, incoraggia a essere "missionari di speranza tra tutti i popoli", sottolineando che il messaggio del Vangelo è un dono di speranza in un mondo ferito.
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