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... doniamo la speranza di ricominciare ...

Marzo 2024

L’Associazione Nolite Timere ha mantenuto l’impegno di porsi come una esperienza cristiana per offrire semi di speranza di vita nuova a bambini e bambine della martoriata terra del Ruanda. Dopo venticinque anni dalla nascita della Nolite Timere onlus, sono in uscita a decine i giovani delle prime generazioni preparati per il mondo del lavoro o ancora dediti agli studi superiori.

Per la ricchezza dei beni ricevuti, in formazione cristiana e civile, in conoscenza dei saperi, essi sono testimoni dei valori di solidarietà e di fratellanza, nonché di sincera gratitudine e affetto per il caro Arcivescovo Salvatore Pennacchio, che alla sua elezione episcopale e prima nunziatura apostolica seppe coinvolgere fortunati amici in un cammino di condivisione per una comunità africana.

Il fondatore, generoso e buono, collaborato da dirigenti e volontari, coinvolge in particolare i concittadini e suoi estimatori, attratti dal suo amore di pastore per la Nolite Timere. Buona vita ai benefattori tutti di ogni tempo passato, presente e futuro.

Prof. Antonio Iodice

Febbraio 2024

Il giorno della consacrazione episcopale di S.E. Mons. Salvatore Pennacchio, ricevuta dalle mani di San Giovanni Paolo II in Roma, il 6 gennaio 1999, io c’ero insieme a tanti amici e parenti. Nominato Nunzio Apostolico in Ruanda, don Salvatore, sin da subito espresse il desiderio di voler sostenere i bambini della Cité des Jeunes Nazareth e, per tal fine, di fondare l’Associazione Nolite Timere onlus.

Fu subito amore, amore per l’idea, amore per il progetto, disponibilità assoluta per la realizzazione e con grande entusiasmo ci mettemmo all’opera. La mia personale esperienza, la più bella, la più sentita e commovente in tutti questi anni, risale a quando don Salvatore riuscì a portare in Italia alcuni ospiti della Cité e mi fece dono di portarli a casa mia. Ricorreva la festa di San Giovanni, anno 2003, alla quale parteciparono tutti loro, esibendosi in un piacevolissimo balletto folkloristico. Il giorno seguente, bagno in piscina con gli abiti sui rami degli alberi ad asciugare.

Lo stupore più forte, però, lo vivemmo allorquando fu mostrata loro sul maxischermo la videoregistrazione del loro bagno in piscina. Non credevano ai loro occhi. Non dimenticherò mai lo stupore manifestato dai nostri piccoli fratelli, nati sul nostro stesso pianeta, ma in un posto diverso.

Avv. Giovanni Abbate, Presidente

Settembre 2023

La storia della nascita dell’Associazione Nolite Timere inizia col giorno della mia consacrazione episcopale ricevuta dalle mani del Santo Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1999 nella Basilica di San Pietro. Un giorno che è impresso nel mio grato ricordo al Signore e di quanti parteciparono a Roma a quell’evento. Amici e parenti mi inviarono doni generosi che misi da parte per la Missione in Ruanda. Un Paese che allora si trovava in un periodo di emergenza dopo i dolorosi avvenimenti del genocidio del 1994. Tra le prime visite che realizzai da Nunzio in Ruanda vi fu quella alla “Cité des Jeunes Nazareth” a Mbare, ancora in costruzione. Pertanto, pensai di destinare i doni ricevuti per l’ordinazione a tale opera. Il compianto don Tommaso Cuciniello, parroco di Sant’Anna, mio indimenticabile fratello nel sacerdozio, accolse con entusiasmo il progetto delle adozioni a distanza per i bambini orfani che arrivavano alla Cité.

Così, con il supporto di alcuni amici, fondammo la Nolite Timere onlus per sostenere i bambini della Cité Nazareth. Da allora sono trascorsi 20 anni! Il 7 settembre 2022 ho elevato il ringraziamento al Signore per il dono dei 70 anni, invitando  quanti hanno partecipato al compleanno a lasciare non doni, ma un contributo per la Nolite Timere.

S.E. Mons. Salvatore Pennacchio,
Fondatore

Gennaio 2024

Per il mio amato e compianto fratello don Tommaso, primo Presidente della Nolite Timere, la missione della Chiesa doveva ispirarsi alla misericordia e alla compassione. Misericordia, dal suo significato etimologico, significa “lasciarsi toccare dalla miseria degli altri”. Dio presta attenzione alla sofferenza umana, si lascia toccare dalla miseria del suo popolo. Cristo non si ferma semplicemente all’aspetto compassionevole, ma agisce. Guarisce i malati, nutre le folle, risuscita i morti, perdona i peccati.

Questa prospettiva caratterizza la nostra missione in Ruanda da 25 anni, una missione che è da sempre vicina a chi soffre, all’inizio agli orfani del terribile genocidio del 1994, poi in aiuto dei bambini più bisognosi.

Da questa prospettiva emerge l’essenza fondamentale della nostra missione che consiste nell’essere toccati dalle condizioni di miseria e sofferenze spirituali, fisiche e morali del nostro prossimo, nel nostro caso dei ragazzi della Cité des Jeunes Nazareth. “Ero forestiero e mi avete ospitato, affamato e mi avete dato da mangiare; malato e mi avete visitato” (Mt 25, 35-36).

Anna Cuciniello,

sorella del compianto don Tommaso,

e membro del Consiglio Direttivo

Agosto 2023

Faccio parte dell’Associazione Nolite Timere da qualche anno come volontaria e sono davvero grata per la possibilità che mi è stata data. “Solidarietà” è una parola che sentiamo spesso di questi tempi, ma non va data per scontata. La si deve imparare già da piccoli, insieme all’empatia e alla comprensione degli altri. Essere solidali significa essere altruisti, disposti ad aiutare gli altri nei momenti di difficoltà senza chiedere nulla in cambio. Ci sono molti modi per esprimere la nostra solidarietà e tra questi c’è l’adozione a distanza, precisamente ciò di cui si occupa l’Associazione Nolite Timere onlus da molti anni.

Basta veramente poco per prenderci cura dei nostri ragazzi e, per chi proprio non può permettersi una donazione economica, ma vuole ugualmente contribuire a fare del bene, può donare una parte del proprio tempo e della propria energia vitale ai nostri ragazzi diventando un volontario. Se facciamo questo, però, non dobbiamo aspettarci nessuna ricompensa, ma solo la soddisfazione di aver aiutato, poiché tutti hanno il diritto di vivere dignitosamente. E’ l’educazione alla solidarietà che contribuisce a renderci dei veri cittadini del mondo.

Margherita Iodice, volontaria

Luglio 2023

Con il passar degli anni ho imparato a conoscere i ragazzi ospiti della Cité des Jeunes Nazareth uno ad uno, e ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa dentro. Anche se non trovo le parole per spiegarlo, so solo che la sera, quando sono a letto, il mio pensiero corre a loro e mi addormento felice. Tutte le volte che ho visitato la Cité, mi sono sentita in ogni istante a casa mia, non ho mai pensato un momento di voler tornare alla mia vera casa, MAI! Ricordo, in particolare, il giorno del rientro dalla
mia prima missione. Mi sentivo in preda a mille emozioni! Stavo percorrendo la stessa strada che mi aveva portato in quella splendida città, ma qualcosa era cambiato: c’erano sempre le persone che camminavano a piedi per strada, i bambini che tornavano da scuola, il traffico, la gente che ti salutava … ma perché allora ero triste se tutto era uguale? Perché la stessa strada che mi aveva condotto lì con tanta felicità, questa volta mi stava conducendo a casa.

Con un nodo alla gola, tra me e me pensavo: “come farò a raccontare a tutti questa esperienza?”. Raccontarla non è come viverla, non si provano le stesse emozioni. Allora pensai: “vorrei prestare i miei occhi a tutti quelli che mi chiederanno com’è
andata, così da far vivere loro quello che ho vissuto io, momento dopo momento, emozione dopo emozione”. 

Francesca Pirozzi, volontaria
missioni 2008, 2012 e 2014

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