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Il villaggio dove sorge la Cité dista circa 50 km da Kigali, la capitale del Ruanda, ed è amministrato dalla Diocesi di Kabgayi, dalla Conferenza Episcopale Ruandese e dalla Nunziatura Apostolica in Ruanda. Lo scopo della Cité è di assicurare ai bambini in condizioni di bisogno, soprattutto a quelli abbandonati, senza genitori o parenti, condizioni adeguate di vita.
Ad oggi, il villaggio registra la presenza di circa 600 bambini, provenienti dagli orfanotrofi delle nove Diocesi del Paese, ai quali offre vitto, alloggio, educazione scolastica, assistenza sanitaria e crescita
spirituale.
Grazie alla collaborazione dei Soci Fondatori e dei Volontari, e all’aiuto prezioso dei nostri numerosi Benefattori e Sostenitori, la Nolite Timere onlus riesce a sostenere ciascun bambino non solo
economicamente, ma anche moralmente e spiritualmente. Ciascun piccolo ospite della Cité deve poter maturare la convinzione che c’è qualcuno che si prende cura di lui e che non sarà mai più
solo.

Il 13 ottobre 2024 vengono organizzati festeggiamenti per celebrare il XXV della fondazione della Cité des Jeunes Nazareth, voluta da San Giovanni Paolo II allo scopo di soccorrere i bambini orfani del terribile genocidio del 1994.
Da oltre due anni imperversa l’atroce guerra in Ucraina, che tanti morti e disperazione ha già provocato, e da oltre due anni, S.E. Mons. Pennacchio era ancora Nunzio Apostolico nella vicina Polonia, la Nolite Timere si prodiga per portare aiuti umanitari in collaborazione con P. Luca Bovio che si reca spesso in Ucraina. In un’intervista rilasciata ad Avvenire il 9 marzo 2024, interpellato su questo terribile conflitto, Papa Francesco rispondeva che “è più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, di negoziare.
Il 6 gennaio 2024, S.E. Mons. Salvatore Pennacchio festeggia il XXV della sua Ordinazione Episcopale prima con la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di S. Anna a Giugliano, poi con un pranzo offerto a parenti e amici.
La nostra annuale Cena di Beneficenza, nel corso della quale raccogliamo fondi per continuare non solo a sostenere la Cité des Jeunes Nazareth, ma anche altre realtà in giro per il mondo, contesti caratterizzati da guerre e fame.
Nella foto piccola in basso a sinistra, la lettera con cui S.E. Mons. Jan Sobilo, Vicario Generale della Diocesi di Zaporizhzhia, ringrazia la Nolite Timere per gli aiuti ricevuti. In un’intervista rilasciata ad Avvenire il 29 marzo 2024, il Vescovo affermava che: “già alle 6 del mattino c’è chi si mette in coda. Tre ore più tardi saranno in 1.500 a riempire il giardino dietro la Cattedrale di Zaporizhzhia. È giovedì, uno dei quattro giorni alla settimana in cui la Chiesa cattolica sfama la gente che la guerra ha messo in ginocchio. Con il “pane dei poveri” donato a chi resta in una metropoli a rischio, a trentacinque chilometri dal fronte”
In tutte le foto compaiono i nostri ragazzi più grandi, che di tanto in tanto fanno visita ai loro amici più piccoli in Cité. Sono ormai cresciuti, c’è chi ha continuato gli studi e frequenta l’università, chi si è sposato, chi ha avviato un’attività.