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Far parte di un’associazione che ha nel cuore il progetto di aiutare i bambini della Cité des Jeunes Nazareth in Ruanda è sempre bello, prima di tutto perché è nel cuore di tutti noi Cristiani il sapere e il volere sollevati e contenti quei bambini, molti dei quali, senza il nostro sostegno, vivrebbero situazioni di grande difficoltà.
E’ vero che ormai la struttura non accoglie più gli orfani del genocidio del 1994, che sono cresciuti, ma è altrettanto vero che essa continua a fornire assistenza a bambini poveri per dar loro la speranza di un futuro migliore. Il progetto di S.E. Mons. Salvatore Pennacchio mi ha colpito, spingendomi a diventare membro del Consiglio Direttivo dalla Nolite Timere.
L’essere amico di Sua Eccellenza, con il quale ci conosciamo da un po', essendo il sottoscritto un Diacono della Chiesa Universale da 11 anni, ha certamente aiutato, ma probabilmente avrei aderito lo stesso ad una causa tanto nobile.
Marco Morlando,
membro del Consiglio Direttivo

“Chi fa opere di misericordia, le compia con gioia” (Rom. 12,8). E’ con questo spirito che, circa 15 anni fa, abbracciai il progetto di S.E. Mons. Salvatore Pennacchio. In realtà, iniziai come sostenitrice a distanza di un ragazzo scampato al terribile genocidio del 1994, orfano di entrambi i genitori.
Lo scorso anno abbiamo gioiosamente ripreso la consuetudine delle Cene di Beneficenza, dopo la pausa imposta dalla pandemia da Covid 19. Gli eventi di beneficenza nascono per raccogliere fondi o aiuti materiali per sostenere una causa umanitaria specifica, la nostra è quella di sostenere la Cité des Jeunes Nazareth di Mbare, in Ruanda.