- Dettagli
- Scritto da Don Peppino Cartesio
- Visite: 788
Sono stato in Ruanda nell’estate del 2019.
Raccontarne ogni singolo momento non sarebbe possibile, perciò ho deciso di ricordare la mia ultima giornata in Cité.
La maggior parte dei volontari uscì per andare a visitare il mercato delle stoffe, mentre il sottoscritto andò al supermercato per comprare il necessario per preparare il pranzo della giornata. Nel pomeriggio grande foto di gruppo davanti alla cappella della Cité e Santa Messa conclusa con la breve adorazione. Passati nel salone del refettorio assistemmo alla festa di saluto preparata dai ragazzi.
Grande emozione per tutti, saluti e ringraziamenti. Ad ottobre dello scorso anno, ho avuto l’onore di essere nominato Vice Presidente della Nolite Timere onlus. La mia volontà è quella di continuare questa bella opera di amore e solidarietà e poter dare speranza a chi, pur provato dalle difficoltà, crede di poter raggiungere e realizzare non solo i desideri, ma anche il progetto della propria vita. Con questo mio ricordo desidero rivolgere un invito ai giovani ma anche agli adulti ad aprirsi ad esperienze come queste che rinnovano la vita e danno una dimensione nuova del grande mistero dell’esistenza.
don Peppino Cartesio, Vice Presidente


Dei disagi e delle sofferenze dei bambini ospiti della Cité des Jeunes Nazareth avrete già sentito parlare tante volte. Qui, invece, voglio raccontarvi la loro vitalità, la loro gioia di vivere nonostante tutto! La mia personale esperienza in Ruanda si è consumata la prima volta otto anni fa. 


Ricordo come fosse ieri la mia prima missione in Ruanda. Nel tragitto verso la Cité des Jeunes Nazareth non proferivo parola, mi guardavo intorno per ammirare la bellezza di quel Paese. Arrivati davanti all’enorme cancello d’ingresso, ci apre la porta un bambolotto con un sorriso più grande del suo viso, non lo dimenticherò mai.
Cristo, nostra Speranza, è risorto!