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La Citè di Nazareth a Mbare - Rwanda.
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L’Associazione senza alcun fine di lucro anche indiretto, esclusivamente per fini di solidarietà ed avvalendosi delle prestazioni personali, volontarie, spontanee e gratuite degli associati, ha lo scopo di sostenere e promuovere la Citè di Nazareth a Mbare - Rwanda. |
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La “Citè Des Jeunes de Nazareth” è stata voluta da Papa Giovanni Paolo II per aiutare e sostenere tutti i bambini orfani del genocidio (1994). Nel 1998 il Papa visitò il Paese e trovò una popolazione costituita soprattutto da bambini di strada, gli adulti erano ormai in pochi. Celebrò una messa ed in quel luogo è stata costruita la città dei ragazzi di Nazareth, che si estende su una superficie di dodici ettari di terreno donato dalla Conferenza Episcopale Rwandese. Il villaggio dista circa cinquanta chilometri da Kigali ed è amministrato dalla diocesi di Kabgayi, dalla Conferenza Episcopale e dalla Nunziatura Apostolica in Rwanda. Lo scopo della città è quello di assicurare ai bambini in condizioni di bisogno soprattutto a quelli abbandonati, senza genitori né parenti, condizioni adeguate alle prime necessità di vita. Il villaggio ad oggi ha registrato 352 bambini provenienti dalle nove Diocesi del Paese ai quali offre vitto, alloggio, educazione scolastica, assistenza sanitaria e crescita spirituale. I bambini provengono da orfanotrofi sparsi in tutto il Rwanda ed entrano alla citè con il primo anno di scuola (hanno circa 6 anni) e restano con noi fino alla loro indipendenza, mantenendo comunque il contatto con le famiglie che li hanno sostenuti per tanti anni. S. E. Mons. Pennacchio, allora Nunzio Apostolico in Rwanda, prese a cuore le sorti di ciascun bambino e con alcuni amici iniziarono il sostegno a distanza. L’associazione oggi conta oltre 500 benefattori tra soci, volontari e sostenitori. Abbiamo tutti noi preso l’impegno di sostenere ciascun bambino non solo economicamente ma soprattutto spiritualmente affinché ognuno di loro sappia che non sarà mai solo! Oggi abbiamo diversi progetti che riguardano i ragazzi; innanzitutto i più grandi stanno partecipando al progetto pilota del libro intitolato “Parole Ritrovate” inoltre raccogliamo ogni anno materiale da portare con noi nelle missioni e donarlo non solo ai nostri ragazzi ma anche ai bambini di altri orfanotrofi in Rwanda
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